Calcoli urinari: le cause e la prevenzione. Studiare il metabolismo

 

Oggi sappiamo quasi tutto sulle cause e sulle alterazioni del metabolismo che causano la formazione di calcoli renali (nefrolitiasi) quando la concentrazione urinaria di un soluto supera la sua capacità di rimanere in soluzione. Quindi i calcoli si formano quando vi è un eccesso di uno ione nelle urine o quando le condizioni fisico chimiche dell’urina (ad esempio il pH) interferisce con la solubilità della sostanza stessa causandone la precipitazione e la deposizione sotto forma di calcoli.

E’ nota da lungo tempo una predisposizione familiare ed ereditaria alla formazione di calcoli. Molti dei problemi congeniti metabolici come la gotta, la cistinuria e l’iperossaluria, rappresentano buoni esempi di malattia ereditaria caratterizzata da eccessiva produzione delle sostanze che formano calcoli.

Ipercalciuria

L’ipercalciuria è l’escrezione di calcio urinario in quantità maggiore di 200mg in una raccolta di urina nelle 24 ore, o oltre i 4mg/kg nelle 24 ore. L’ipercalciuria è l’anormalità metabolica più comune in pazienti con calcoli renali calcarei ed ha cause diverse.

Un assorbimento eccessivo di calcio da parte dell’intestino è causa di una quantità troppo elevata di calcio in circolo che viene filtrato a livello renale, ma una maggiore escrezione di calcio nelle urine può essere causata anche da un problema nell’assorbimento a livello dei tubuli renali. Anche l’iperparatiroidismo può essere un fattore di rischio per questo tipo di calcoli.

Iperuricosuria

L’acido urico è il prodotto terminale del metabolismo delle purine ed è derivato sia da fonti esterne (dieta) che prodotto dal normale metabolismo cellulare. L’acidosi metabolica cronica può causare un aumento dell’escrezione di sali di acido urico e formazione di calcoli renali, ma generalmente la causa di calcoli renali di acido urico è un basso pH delle urine.

Iperossaluria

L’iperossaluria è la condizione per cui si ha escrezione urinaria di ossalato superiore a 45mg/giorno, e le cause possono essere un aumento di assorbimento intestinale causato da malattie all’ileo (come ad esempio il morbo di Crohn), o altre cause, fra cui la scomparsa dall’intestino di Oxalobacter formigenes, un batterio che lisa l’ossalato prodotto o introdotto nella dieta, da cibi come spinaci, cioccolata, cibi a base di soia, e altri.

Ipocitruria

Il citrato escreto con le urine è un potente inibitore della formazione di cristalli. Una ridotta escrezione di citrato è fonte di rischio per la formazione di calcoli.

Cistinuria

La cistinuria è una malattia ereditaria. Per un difetto metabolico si verifica un deficit di trasporto di quattro aminoacidi dibasici (arginina, lisina, ornitina e cistina) che comporta un notevole incremento di escrezione urinaria dei quattro aminoacidi. Si formano così precipitati di cristalli di cistina senza soluzione di continuità.

Clinicamente la cistinuria è caratterizzata, oltre che da una calcolosi renale recidivante, anche da pielonefrite cronica e da ipertensione arteriosa.

Infezioni

Questi sono i calcoli formati da struvite: un insieme di magnesio, ammonio e fosforo. Questi calcoli sono prodotti da alcuni batteri (detti ureolitici) principalmente del gruppo Proteus, che producono un enzima, l’ureasi, che scinde l’urea (un costituente dell’urina) in ammoniaca e bicarbonato. Questa reazione rende molto alcalina l’urina, favorendo la precipitazione dei cristalli di struvite.

Questo tipo di calcolosi è più comune nel sesso femminile e, a differenza di altri calcoli, che si formano per un’eccessiva concentrazione di sali insolubili, i calcoli di struvite sono dunque la conseguenza di certe infezioni le quali andranno prevenute o comunque prontamente riconosciute e trattate per bloccare, fin dall’inizio, il rischio di formazione dei calcoli tramite terapie antibiotiche continuative.

In tutti i pazienti che hanno più di un episodio di formazione di calcoli urinari consigliamo uno studio del metabolismo. In questo modo, con l’aiuto di alcuni consigli dietetici e l’aggiunta di pochi farmaci possiamo ridurre la formazione di nuovi calcoli di oltre l’80%. Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare questo sito:

http://www.lithocenter.it/calcolosi-renale.asp

Da quando ho iniziato a dirigere l’Urologia del Campus Biomedico, nel 2008, ho avuto la fortuna di introdurre la moderna terapia della calcolosi urinaria e soprattutto a portare l’uso del laser ad olmio e dell’ureteroscopia con strumento flessibile per la frammentazione endoscopica dei calcoli ureterali e renali. In poche settimane, la divisione ha così colmato un gap di 20 anni in questo campo. In questi anni abbiamo effettuato oltre 250 interventi endoscopici, percutanei e anche in laparoscopia e a cielo aperto, imponendoci come uno dei centri più all’avanguardia per la cura della calcolosi sul territorio. Attualmente, i nostri giovani medici, finiscono la nostra specializzazione con un ottima conoscenza anche pratica delle più moderne tecniche di endourologia (MB)

Maurizio Buscarini

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