A cura della Dott.ssa Cristina Falavolti

 

Il caldo e le sue conseguenze

Il caldo si fa avanti prepotentemente ed è bene sapere che può incidere in maniera significativa sull’apparato urinario.

E’ pratica comune l’utilizzo di creme protettive quando ci si espone al sole e sono risaputi i gravi effetti dei raggi solari sulla pelle o, per esempio, sugli occhi. Meno note sono le conseguenze che il caldo intenso può avere sulla nostra capacità di urinare.

Il freddo o, al contrario, il caldo favoriscono lo sviluppo di cistiti e le alte temperature predispongono alla disidratazione. In tali condizioni, il corpo consuma più liquidi di quanti ne introduciamo. Non bere abbastanza acqua per compensare le perdite dovute alla sudorazione, tenere indumenti umidi a contatto con la pelle per molte ore al mare, frequentare piscine, un’alterata flora intestinale a causa dei viaggi e l’utilizzo di bagni pubblici non sempre adeguati, sono tutti fattori che facilitano il presentarsi della cistite in estate.

Inoltre, quando fa molto caldo, si verifica una eccessiva sudorazione che se non viene reintegrata da un apporto di liquidi sufficiente, può portare all’insorgenza di coliche renali. Calcoli, rimasti silenti fino a quel momento, possono dare segno di se con dolori al fianco, bruciori minzionali e presenza di tracce di sangue nelle urine.

Le elevate temperature aumentano anche il rischio di episodi di ritenzione acuta di urina. In questo caso si avverte l’improvvisa incapacità di urinare nonostante la vescica sia piena. E’ una condizione grave ed urgente che richiede un accesso immediato al pronto soccorso.

 

Consigli

Se trascurate, le suddette condizioni difficilmente guariscono spontaneamente, anzi possono peggiorare. Per ridurre al minimo il rischio di disturbi dell’apparato urinario durante l’estate è sufficiente seguire poche semplici regole.

Consigli pratici:

• La stagione calda, la sabbia, il mare e la piscina sono condizioni favorenti lo sviluppo della flora infettante

• Curare l’igiene, lavarsi bene e asciugarsi dopo bagni in mare e in piscina

• Mangiare cibi freschi ricchi in vegetali  e frutta. Evitare, invece, carni e insaccati

• Tenere a lungo il costume bagnato a contatto con le parti intime aumenta l’umidità delle zone genitourinarie che con l’aggiunta del caldo umido diventano terreno preferito per funghi e batteri

• L’uso di indumenti intimi troppo stretti, aderenti e di tessuto sintetico, riduce la traspirazione della zone genitourinarie aumentando la possibilità di infiammazione e irritazione

Soprattutto ricordarsi sempre di aumentare l’assunzione quotidiana di liquidi nella stagione calda: bere acqua in quantità tale da produrre almeno un litro di urina al giorno. Questa abitudine favorisce il ricambio idrico-salino fisiologico naturale.

In poche parole: non dimenticate mai la bottiglia d’acqua sotto l’ombrellone!