La disfunzione erettile, detta anche impotenza, viene definita “l’incapacità del soggetto di sesso maschile a raggiungere o mantenere un’erezione sufficiente a condurre un rapporto soddisfacente”.

Viene distinta in “primaria” o “secondaria” rispettivamente se la disfunzione si è manifestata fin dall’inizio dell’attività sessuale del soggetto o se è invece intervenuta in un secondo momento, successivamente a un periodo di vita sessuale soddisfacente. Si parla inoltre di disturbo “generalizzato” o “situazionale” a seconda se è sempre presente nell’attività sessuale dell’uomo o soltanto in determinate situazioni, attività o partner. Può infine essere di natura prevalentemente psicologica o organica.

Le cause possono riguardare numerosi fattori fisici e psicologici, spesso concomitanti e in interazione reciproca. Una particolare forma di disfunzione erettile è quella causata dall’effetto collaterale di alcuni farmaci.

Tra le più comuni cause psicologiche vi sono l’ansia, la depressione, conflitti intrapsichici profondi ma anche lo stress e i condizionamenti ambientali. Un ruolo centrale è assunto dalla cosiddetta “ansia da prestazione” che determina un effetto inibitorio sulle erezioni ed è frequente nei giovani alle prime esperienze sessuali o dopo il verificarsi di un primo fallimento nei rapporti sessuali. Altra causa può essere una scarsa intesa col partner, in senso sessuale ma anche emotivo e affettivo.

Difatti qualora la causa sia psicologica vi possono essere notevoli differenze a seconda del comportamento del(la) partner e dell’ambiente in cui si svolge il rapporto; in tal caso spesso la mancanza di erezione è determinata dalla percezione inconscia di rifiuto da parte del(la) partner (ad esempio per il proprio aspetto fisico oppure per un piacere sessuale non soddisfacente). La disfunzione erettile di natura psicologica non è una condizione permanente paragonabile a una malattia o a un’invalidità; persone che non riescono ad avere la minima reazione erettiva con un(a) partner, possono tranquillamente averne di normalissime con altre/i; a conferma, la disfunzione erettile di natura psicologica non sussiste in genere nell’autoerotismo. Una recente ricerca italiana ha individuato un significativo legame tra la disfunzione erettile e la difficoltà nel riconoscere ed esprimere le proprie emozioni o alessitimia. Fra le distrazioni cognitive durante l’attività sessuale sono state classificate: Intrusione (es. essere sorpresi o interrotti durante il rapporto sessuale); corpo (aspetto fisico, odore); infezioni trasmissibili per via sessuale/ gravidanza; emozioni/relazione (paura di non avere una relazione e di essere lasciati dopo il rapporto); moralità/colpa/paura di avere rimpianti; avversione all’attività sessuale; pensieri distraenti (lavoro, scuola); pensare ad altri; performancesessuale.

Le cause organiche possono essere di tipo endocrino (ipogonadismoiperprolattinemiasindrome di Cushing, carenza di somatotropina), di tipo vascolare (sia di natura venosa che arteriosa), di tipo neurologico (ParkinsonAlzheimer, traumi spinali, neuropatia periferica), legati a malattie croniche (diabete, insufficienza renale o epatica), derivanti dall’uso di farmaci (i più noti dei quali sono gli antidepressivi come gli SSRI\SNRI, gli antipsicotici, i farmaci antiandrogenicome la finasteride utilizzata nel trattamento della calvizia androgenica, alcuni betabloccanti o alcuni farmaci utilizzati contro il colesterolo come le statine, il cortisone) o da trattamenti medici (prostatectomia radicale, cistectomia, radioterapia per cancro prostatico). Sono stati infine riconosciuti numerosi fattori di rischio che aumentano la probabilità di insorgenza di una disfunzione erettile tra i quali l’età, il fumo, il consumo cronico di alcol e droghe, la carenza di esercizio fisico, l’ipercolesterolemia e l’obesità.

 

 

 

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