Ne soffre Il 50% circa degli uomini intorno ai 60 anni ma la percentuale raggiunge il 90% sopra gli 85 anni; l’ipertrofia prostatica benigna (IPB o BPH – benign prostatic hyperplasia) è una malattia della prostata che si manifesta con il progredire dell’età, probabilmente per i cambiamenti ormonali fisiologici che accompagnano l’avanzare degli anni, tant’è che il suo ingrossamento più che patologico viene definito “para-fisiologico”. Consiste, appunto, in un aumento di volume della ghiandola prostatica che può causare lo schiacciamento dell’uretra (il canale attraverso cui l’urina viene espulsa con la minzione) e portare, se non correttamente trattata, infezioni o problemi urinari che vanno da una semplice riduzione del flusso di urina fino all’ostruzione dell’uretra.

È bene tenere presente che questa patologia colpisce l’8% degli uomini con meno di 40 anni e che i primi sintomi di IPB si possono manifestare già dopo i 30 anni. Si tratta, insomma, di una malattia molto diffusa che, proprio per la sua incidenza, deve spingere gli uomini a non trascurare la comparsa dei sintomi ma, soprattutto, a sottoporsi a controlli regolari dallo specialista.

Cominciamo, però, dal principio e, quindi, dalla prostata; si tratta di una ghiandola che si trova sotto la vescica e che fa parte dell’apparato genitale maschile. A cosa serve? Produce il PSA, un enzima necessario alla sopravvivenza degli spermatozoi, e ha anche un’importante funzione ormonale legata al testosterone.

Quali sono i sintomi dell’IPB?

L’ipertrofia prostatica benigna può manifestarsi attraverso una serie di sintomi, ostruttivi o irritativi, che possono essere estremamente fastidiosi ed incidere pesantemente sulla qualità della vita dell’uomo. L’ingrossamento della prostata restringe l’uretra con effetto ostruttivo sul flusso di urina e aumenta la difficoltà nello svuotare la vescica, comportando:

  • flusso di urina debole;
  • difficoltà nella minzione;
  • aumento della frequenza delle minzioni diurne e notturne;
  • bisogno urgente (quindi non più rimandabile) di urinare;
  • bruciore durante la minzione;
  • sensazione di non riuscire a svuotare completamente la vescica e frequente stimolo di dover urinare.

Tuttavia, non esiste una chiara correlazione tra dimensione della prostata e gravità dei sintomi mostrati. Alcuni uomini con una prostata leggermente ingrandita possono riportare, infatti, sintomi più gravi di altri con una prostata il cui volume è anche di molto superiore. Ecco perché è fondamentale rivolgersi ad un urologo che attraverso anamnesi, esame digito-rettale, ecografia, flussimetria, esame delle urine, urinocoltura e test del PSA è in grado di valutare il problema e individuare la cura più adeguata.

Come si tratta l’IPB?

Con una gestione graduale: si inizia con la terapia farmacologia, anche a base di soli estratti vegetali, per poi passare a farmaci specifici per la prostata; laddove questi non siano efficaci, si procede allora per via chirurgica. La chirurgia per il trattamento dell’IPB è, infatti, endoscopica (cioè senza tagli) e mini-invasiva, effettuata con laser o con il resettore per via trans-uretale. La casa di Cura Villa Betania dispone di macchinari di ultimissima generazione per il trattamento dell’IPB ma, soprattutto, il team di RomaUrologia è, in questo senso, altamente specializzato.

 

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