A cura della Dott.ssa Cristina Falavolti

 

Era la fine del 1800 quando il celebre pittore Henri Toulouse-Lautrec contrasse nei bordelli parigini la sifilide e tale malattia lo condizionò sino alla fine dei suoi giorni portandolo alla morte all’età di appena 36 anni.

La sifilide si è trasformata nel corso dei decenni da malattia fortemente temuta a patologia quasi del tutto sconosciuta nelle generazioni dei ragazzi di oggi. Anche gli slogan sull’HIV sembrano a volte lontani e la grande paura di questa terribile infezione virale dell’ultimo cinquantennio, spesso ci ha fatto dimenticare che esistono anche altre malattie sessualmente trasmissibili.

Le malattie sessualmente trasmissibili sono sempre state presenti nel corso della storia del genere umano, ma allo stesso momento sono cambiate notevolmente nella loro incidenza e tipologia. Ancora oggi rappresentano una delle principali richieste di consulenza specialistica sebbene la maggior parte di loro non siano neanche conosciute dalla stragrande maggioranza delle persone. Tali infezioni possono essere causate da batteri, virus o parassiti ed il contagio può avvenire per via vaginale, anale ed orale. Non sempre sintomatiche, spesso si mettono in evidenza per la presenza di alcuni segni patognomonici che non vanno mai sottovalutati. Le infezioni virali da Herpes Simplex, per esempio, possono produrre una ulcera genitale ben diversa dalla verruca  tipica dell’infezione da Papilloma Virus. Le infezioni da Gonococco o Clamidia si possono presentare con delle secrezioni biancastre o giallognole (muco-purolente) o talvolta con perdite di sangue che si presentano dopo i rapporti. Altre infezioni come quelle dell’epatite B o C sono, invece, asintomatiche e si riscontrano unicamente dalla ricerca di specifici anticorpi nel sangue.

Le infezioni sessualmente trasmissibili, oltre ad essere altamente contagiose, possono predisporre all’insorgenza di tumori maligni, possono portare a sterilità e pertanto vanno individuate e diagnosticate per tempo e curate. La prevenzione (ad oggi per esempio esiste il vaccino per il Papilloma Virus) ed un comportamento sessualmente responsabile rappresentano la migliore “terapia” per sconfiggere infezioni insidiose. I rapporti sessuali protetti restano alla base della prevenzione.    . Sapere che molto spesso tali malattie non sono sintomatiche, ci aiuta a non esporci a potenziali rischi basandosi sul fatto che il partner sembri apparentemente sano. In ogni caso, non bisogna mai esitare di chiedere un consulto specialistico nel caso in cui vi siano segni o sintomi nuovi a livello genitale soprattutto se insorti dopo un rapporto non sicuro.