Disfunzione Erettile: trattamenti innovativi e non invasivi

La disfunzione erettile, molto frequente in uomini di età avanzata, può insorgere in qualsiasi momento della vita; ne soffre il 10% fra i 40 ed i 50 anni, il 40% fra i 60 e i 70 ed il 50% oltre i 70 anni…

Di recente sono emersi nuovi trattamenti innovativi e non invasivi in alternativa alle terapie consolidate con i farmaci appartenenti alla classe degli  inibitori delle fosfodiesterasi-5  (PDE5i) o con i farmaci vasoattivi per via intracavernosa.

Le onde d’urto sono onde acustiche che, interagendo con i tessuti, sono in grado di cedere energia, dando luogo a diversi cambiamenti di carattere biologico.

Da molti anni le onde d’urto sono utilizzate in medicina con ottimi risultati in termini di efficacia e con scarsi effetti collaterali; quelle ad alta intensità sono utilizzate per la frantumazione dei calcoli renali, quelle a media intensità, invece, per il trattamento di infiammazioni ossee, tendinee e muscolari e del dolore della fase acuta della malattia di La Peyronie.

Le onde d’urto a bassa intensità o LI-ESWT (Low-Intensity shock wave therapy) favoriscono la neoangiogenesi (sviluppo graduale di nuovi vasi sanguigni), inducendo la neovascolarizzazione dei tessuti colpiti e migliorando il flusso di sangue mediante la stimolazione di fattori di crescita vascolare come il VEGF (Vascular Endotelial Growth Factor) e l’aumento di produzione di NO (Ossido Nitrico), molecola considerata principale induttore dell’erezione.

Con il passare degli anni la muscolatura liscia delle arterie del pene si danneggia con conseguente inibizione del corretto funzionamento del meccanismo veno-occlusivo ed insorgenza di disfunzione erettile; le onde d’urto a bassa intensità sembrano indurre la riparazione della muscolatura liscia peniena, migliorando il meccanismo veno-occlusivo.

Le onde d’urto sono emanate in diversi punti del pene e lo schema previsto è di un trattamento una volta a settimana per 6 settimane.

Può essere pertanto considerata una terapia coadiuvante o alternativa a quella orale con l’obiettivo di ripristinare il fisiologico meccanismo erettivo, consentendo di avere erezioni naturali e spontanee.

I vantaggi di questo trattamento sono soprattutto il non essere invasivo (praticato in una stanza di ambulatorio, durata 20 minuti circa), il non richiedere l’assunzione di alcun farmaco e l’aver minori complicanze rispetto ad altre terapie.

 

A cura dell Dottor Riccardo Giovannone