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Ricostruzione completa della vescica


La ricostruzione vescicale è una chirurgia complessa che richiede tempi chirurgici e di ripresa prolungati. Proprio come un vestito di un sarto richiede tempo, dedizione e cura dei dettagli, questa chirurgia mal si presta alla fretta. L'obiettivo del chirurgo è quello di "confezionare" una vescica nuova (neo-vescica) su misura per il singolo individuo e che posssa durare per sempre, non quello di effettuare 10 interventi di questo tipo al giorno. Ai nostri pazienti rivolgiamo l'invito di valutare criticamente le possibilità di ricostruzione della vescica, a parlarne apertamente con il chirurgo urologo e a valutarne l'esperienza, il tirocinio e i risultati e la cura che quest'ultimo e la sua equipe mettono nel seguire i propri pazienti prima e dopo l'intervento. In molti paesi del mondo, sono stati individuati centri di eccellenza per questo tipo di chirurgia che deve essere centralizzata in ospedali ad alta specializzazione in cui si effettuano più di un certo numero casi l'anno. Solo questo garantisce un risultato ottimale.


Come sconfiggere il tumore della vescica e conservare la propria "immagine corporea"

Quando siamo costretti a rimuovere chirurgicamente la vescica dei nostri pazienti affetti da tumore cerchiamo di ricostruire nella maniera più naturale possibile la funzione urinaria. Una volta asportata la vescica, selezioniamo un segmento di intestino da "riconfigurare" e da mettere al posto della vescica originaria. Questa tecnica si chiama "neovescica ortotopica" ed è stata popolarizzata nel mondo da pochi pionieri tra cui Donald Skinner di Los Angeles, Urs Studer di Berna e Richard Hautmann di Mainz. Di seguito troverete le informazioni generali su queste tecniche e sulle loro indicazioni. Abbiamo poi aggiunto una sezione sulla qualità di vita dei nostri pazienti e sulle testimonianze dirette degli stessi. 

Ricostruzione completa della vescica per via robotica: degenza ultrabreve

Prosegue la nostra esperienza alle frontiere della chirurgia robot assistita. Le ultime novità riguardano gli interventi di ricostruzione vescicale interamente robotici che ci permettono, mantenendo la stessa qualità oncologica dell’intervento, di ridurre drasticamente i tempi di degenza post-operatoria. Il nostro ultimo paziente è stato dimesso a meno di 5 giorni dalla fine dell’intervento e ha ricominciato a bere e mangiare entro 48 ore. Il personale infermieristico stesso non poteva credere che il recupero fosse così veloce. 

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In passato, rimuovevamo la vescica per via robotica e ricostruivamo l’organo con l’intestino attraverso un piccolo taglio sulla pancia (minilaparotomia) con una tecnica ibrida che dava ottimi risultati. Nell’ultimo anno siamo passati ad una tecnica puramente robotica.

Attualmente siamo in grado di permettere ai nostri pazienti affetti da tumore vescicale una degenza ultrabreve e con minimo dolore. Non c’è necessità di trasfusioni di sangue e l’alvo non viene praticamente interrotto anche se utilizziamo per ricostruire la vescica, circa 60 cm di intestino. La neovescica ileale segue la tecnica descritta a cielo aperto dal Prof Studer di Berna e ne ripete specularmente, sfruttando la destrezza del robot, i passaggi.

La vescica nuova (detta neo-vescica) confezionata con intestino tenue, viene configurata in forma sferica per ridurre la pressione interna e preservare la funzione renale al massimo e viene collocata in posizione naturale. In casi selezionati, e ormai sono la maggior parte, siamo in grado di preservare tutte le funzioni corporee compresa la continenza e la funzionalità erettile assistita da farmaci per via orale.

 

 

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