Di falsi miti è pieno il mondo (e il web): quando si parla di salute è sempre opportuno chiedere consiglio ad un medico ed evitare il fai-da-te, che può dimostrarsi non solo inutile ma persino dannoso. E se c’è un rimedio popolare per le scottature (il burro) e per l’astenia (gli spinaci), non mancano certo i consigli della nonna anche per quanto riguarda la salute della prostata. Cominciamo, quindi, rassicurando gli appassionati delle due ruote e dei cibi piccanti: andare in bicicletta e mangiare peperoncino non fanno, di per sé, male alla prostata. Come sempre a prevalere deve essere il buon senso a dispetto di qualsiasi eccesso. Anche una prolungata astinenza sessuale può essere causa di prostatiti.

Quello che, invece, contribuisce sensibilmente all’insorgenza di disturbi prostatici sono la sedentarietà, il fumo di sigaretta, l’eccesso di caffè e di alcol. Ma prima di entrare nel vivo di questo decalogo salva-prostata è bene ricordare cos’è la prostata e quali funzioni assolve. La prostata è una ghiandola annessa all’apparato genitale maschile, che si trova al di sotto della vescica e che circonda l’uretra; riveste un ruolo importante nella produzione del liquido seminale poiché fornisce componenti fondamentali alla sopravvivenza e alla qualità degli spermatozoi e ha anche importanti funzioni ormonali. Pertanto alcune alterazioni della sua struttura possono influire sulla fertilità maschile. Inoltre, la prostata può essere la sede di malattie infiammatorie quali le prostatiti, l’ipertrofia prostatica benigna oppure di tumori maligni.

Ma quali sono le buone pratiche per cercare preservare la salute della prostata? Ecco 10 pillole.

 

  • Bere molta acqua (circa 1,5/2 litri al giorno);

 

  • scegliere una dieta sana e varia, prediligendo cibi antiossidanti a discapito di grassi animali e insaccati; è importante mangiare cereali integrali e legumi (possibilmente senza buccia); non devono mai mancare ortaggi e frutta fresca;

 

  • contenere il consumo di zuccheri perché lo zucchero raffinato viene metabolizzato proprio come le bevande alcoliche, appesantendo l’apparato digerente tutto;

 

  • non solo l’alcool, ma anche il caffè andrebbe evitato o quanto meno limitato. La bevanda anti-sbadiglio crea, infatti, se consumata in eccesso, disidratazione e irritazione, due condizioni che tendono a peggiorare la prostatite. La birra, inoltre, è ricca di lieviti che possono irritare la prostata, provocando una proliferazione batterica;

 

  • fare attività fisica regolarmente: questa accelera il metabolismo e contrasta la sindrome metabolica che influenza negativamente anche le funzionalità della ghiandola prostatica, causandone un aumento di volume;

 

  • avere una vita sessualmente attiva a tutte le età;

 

  • scegliere la prevenzione, effettuando una visita urologica in tutte le fasi della vita (pubertà, età adulta, terza età);

 

  • dopo i 45 anni di età i controlli dovrebbero essere intensificati, recandosi dallo specialista in media una volta l’anno;

 

  • rivolgersi ad uno specialista anche in caso di bruciore o minzione frequente e difficile o se si assiste alla presenza di tracce di sangue nelle urine;

 

  • è bene prestare attenzione anche alla regolarità intestinale.