A cura del Dott. Annibale Rosano

 

Le cause

La prostatite è un’infiammazione della prostata che può essere di diversa tipologia e avere origine da una diversa causa. Le cause possono essere molteplici e non sempre facilimente individuabili. Il processo infiammatorio può avere origini non chiare; solo in percentuale minima la prostatite deriva da un’infiammazione batterica (principalmente da germi intestinali). Per oltre il 90% dei casi, non è possibile rintracciare con certezza una causa; in tali circostanze è ipotizzabile la concomitanza di diversi fattori predisponenti la patologia, come lo stress, le alterazioni dell’alvo, i disordini immunitari, le lesioni di natura traumatica-microtraumatica. Lo stimolo irritativo provocato da disordini alimentari (assunzione in eccesso di cibi piccanti, alcool…) ha un ruolo importante così come alcune abitudini comportamentali (l’uso di cicli e motocicli che possono provocare un’alterazione del normale funzionamento della ghiandola prostatica. Al grado di infiammazione sono associati i principali sintomi della prostatite, come il dolore o fastidio nella regione sovrapubica e del retto, senso di peso e disturbi della minzione (sempre presenti); bruciori e stimoli frequenti. La febbre si manifesta in caso di forma acuta. Tutti i sintomi appena enunciati possono manifestarsi in forma attenuata e recidiva in caso di prostatite.

 

La diagnosi

La diagnosi di prostatite è clinica ed è utile ad escludere altre patologie e per definire la tipologia e il grado di prostatite. Gli esami batteriologici delle urine e del liquido seminale, per verificare la presenza di batteri, l’esplorazione rettale, l’ecografia addominale, che indaga con accuratezza tutto l’apparato urinario, fanno parte della diagnostica. Per valutare il livello di gravità della patologia e monitorare i miglioramenti dopo una terapia è utile eseguire il questionario NIH-CPSI (National Institute of Health chronic prostatitis symptom index).

 

Le terapie

La prostatite va curata con farmaci antinfiammatori e/o antibiotici e/o alfalitici (farmaci che favoriscono lo svuotamento delle urine attraverso il rilasciamento della muscolatura del collo della vescica e dell’uretra prostatica). Particolarmente frequente è la prescrizione di farmaci fitoterapici. Inoltre, è indispensabile una corretta dieta alimentare (opportuna riduzione, almeno nella fase acuta della prostatite, i cibi piccanti, le uova, i fritti, i pomodori, gli insaccati, le acciughe, il cioccolato, gli alcolici e le bibite gassate) associata ad un salutare stile di vita (è consigliato praticare attività fisica, escluse le attività sportive, che provocano traumi alla ghiandola prostatica, quali cyclette, ciclismo ed equitazione).