Farmacoterapia orale

Alla fine degli anni 90 è stata scoperta una classe di farmaci, gli inibitori selettivi delle 5-fosfodiesterasi (PDE-5) che, dopo somministrazione orale, mostrano grande efficacia nel trattamento della Disfunzione Erettile.

Le PDE-5 sono enzimi che catalizzano l’idrolisi del secondo messaggero guanosin-monofosfato ciclico (cGMP) a livello del tessuto cavernoso; la loro inibizione causa un rilasciamento della muscolatura liscia ed un aumento del flusso di sangue arterioso con conseguente compressione del plesso venoso ed erezione del pene.

Quattro potenti selettivi inibitori delle PDE-5 sono stati approvati dall’Agenzia Europea del Farmaco per il trattamento della DE, che necessitano, però, di stimoli sessuali per facilitare l’erezione stessa.

pillole blu

Il Sildenafil (Viagra®, da circa un anno disponibile anche nella formulazione generica per la scadenza del brevetto relativo) è stato lanciato in commercio nel 1998 ed è stato il primo inibitore delle PDE-5 disponibile sul mercato. La sua efficacia, definita come una rigidità sufficiente per la penetrazione vaginale, si esplica dopo circa 30-60 minuti dalla somministrazione e può essere ridotta da un pasto abbondante a causa di un prolungato assorbimento. Il Sildenafil è disponibile in dosi di 25, 50 (anche orodispersibile) e 100 mg e mantiene la sua efficacia terapeutica per un periodo di massimo 12 ore.

Il Tadalafil (Cialis®) è stato approvato per il trattamento della Disfunzione Erettile nel febbraio 2003 ed è disponibile in commercio in dosi di 10 e 20 mg per la terapia on-demand.

L’efficacia, non influenzata dalla precedente assunzione di cibo, si esplica circa 30 minuti dopo la somministrazione, il picco viene raggiunto dopo circa 2 ore e la concentrazione terapeutica si mantiene per circa 36 ore.

Il Vardenafil (Levitra®), entrato in commercio nel marzo 2003, mostra la sua efficacia, ridotta da un pasto abbondante, circa 30 minuti dopo la somministrazione; sono disponibili dosi di 5, 10 e 20 mg per il trattamento on-demand della Disfunzione Erettile.

Da qualche anno è stata commercializzata una nuova formulazione di Vardenafil disponibile come compressa orodispersibile (ODT) che, oltre ad essere più conveniente e preferita dal paziente, mostra un assorbimento non influenzato dall’assunzione di cibo ed una migliore biodisponibilità rispetto alle compresse rivestite da film.

Nel 2007 l’Agenzia Europea del Farmaco ha approvato il Tadalafil 5 mg per il trattamento quotidiano della Disfunzione Erettile, fornendo un’alternativa al dosaggio on-demand soprattutto per quei pazienti che preferiscono un’attività sessuale spontanea piuttosto che programmata o che hanno una maggiore frequenza di rapporti sessuali; la dose raccomandata è di 5 mg una volta al giorno. Di recente è entrato in commercio un nuovo inibitore delle PDE-5, l’Avanafil (Spedra®) che ha mostrato in numerosi studi maggiore selettività per l’isoenzima PDE-5 con conseguente minore incidenza di effetti collaterali. Tale molecola presenta, rispetto agli altri inibitori delle PDE-5, una rapida efficacia raggiungendo la concentrazione massima nel plasma circa 30-45 minuti dopo somministrazione ed una durata massima d’azione di 6 ore.

Il suo assorbimento e quindi la biodisponibilità, risultano essere ritardate dall’assunzione di cibo.

Controindicazione assoluta all’assunzione di inibitori di PDE-5 è rappresentata dall’eventuale concomitante terapia con nitrati organici per la possibile insorgenza di una severa ipotensione.

 

Vacuum Device

L’utilizzo di uno strumento chiamato Vacuum Device provoca una congestione passiva a livello dei corpi cavernosi in seguito alla quale, mediante un anello costrittore posto alla base del pene, il sangue viene trattenuto in tale distretto.

Tale meccanismo causa ovviamente un’erezione di tipo meccanico e non fisiologico anche se l’efficacia di tale dispositivo, misurata in termini di erezioni sufficienti per un rapporto sessuale, si aggira intorno al 90% con percentuali di soddisfazione dei pazienti comprese tra il 27% ed il 94% (50%-64% dopo 2 anni).

 

Terapie topiche

 

Iniezioni intracavernose

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Pazienti non-responders alla farmacoterapia orale possono essere trattati con terapia iniettiva intracavernosa con farmaci vasoattivi.

Tale trattamento che, prima dell’avvento degli inibitori delle PDE-5, ha rappresentato la terapia di scelta per la Disfunzione Erettile, mostra una percentuale di successo di circa l’85%. L’Alprostadil (Caverject®), primo ed unico farmaco approvato per la terapia intracavernosa della Disfunzione Erettile, mostra la sua efficacia in monoterapia alla dose di 5-20 µg con comparsa dell’erezione dopo circa 5-15 minuti con durata proporzionale alla dose iniettata

Il paziente necessita di un programma di training (1 o 2 visite) per apprendere la corretta modalità di iniezione; l’utilizzo di una penna automatica può semplificare la tecnica.

La percentuale di efficacia dell’iniezione intracavernosa con alprostadil è > del 70% con un tasso di soddisfazione del paziente compreso tra l’87% ed il 93.5%.

Le possibili complicanze legate a tale metodica comprendono dolore penieno (50%) che di solito si autolimita dopo un uso prolungato, erezioni prolungate (5%), priapismo (1%) e fibrosi dei corpi cavernosi (2%) che solitamente tende a regredire dopo pochi mesi dalla sospensione.

 

Terapia combinata intracavernosa

 

La terapia di combinazione consente al paziente di sfruttare i differenti meccanismi d’azione dei farmaci utilizzati e di ridurre gli effetti collaterali mediante l’uso di basse dosi di ciascun farmaco. Le principali combinazioni sono costituite dalla Papaverina (7.5-45 mg) più la Fentolamina (0.25-1.5 mg) e dalla Papaverina (8-16 mg) più la Fentolamina (0.2-0.4 mg) più l’Alprostadil (10-20 μg) e sono ampiamente utilizzate nella pratica clinica nel trattamento della Disfunzione Erettile pur non essendo mai state approvate dalle Linee Guida Internazionali.

Circa il 5-10% dei pazienti che non risponde alla terapia iniettiva intracavernosa di combinazione e il 33% circa presenta comunque effetti collaterali.

 

 

Alprostadil intrauretrale

Una specifica formulazione di Alprostadil (VITAROS®, 300 μg) è stata approvata per il trattamento della Disfunzione Erettile; mediante un collegamento di tipo vascolare il farmaco viene trasferito dall’uretra ai corpi cavernosi. gli eventi avversi più frequenti sono rappresentati da dolore locale, vertigini con eventuale ipotensione, fibrosi del pene e priapismo , sanguinamento uretrale ed infezioni.

  

Terapia con onde d’urto

onde d'urto

Leggi su Onde d’urto per disfunzione erettile: un trattamento innovativo e non invasivo

Di recente è stata proposta per il trattamento della Disfunzione Erettile una terapia con onde d’urto extracorporee di bassa intensità che ha mostrato, in alcuni studi, una buona efficacia a breve termine anche in pazienti non-responders agli inibitori delle PDE-5, con miglioramento sia dell’emodinamica che della funzione endoteliale peniena.

La tollerabilità ed il buon potenziale riabilitativo rendono tale trattamento una nuova interessante opzione terapeutica per la Disfunzione Erettile anche se attualmente, in letteratura, i dati sono limitati e soprattutto non chiariscono il meccanismo d’azione di questa procedura.

Nel caso in cui le terapie Mediche e Topiche non riuscissero ad avere l’effetto desiderato, è possibile ricorrere alla terapia chirurgica, di cui parliamo ampiamente nella pagina Terapia chirurgica della Disfunzione Erettile.

 

Approfondimento a cura del Dr. Riccardo Giovannone

Da quando ho iniziato a dirigere l’Urologia del Campus Biomedico, nel 2008, ho avuto la fortuna di introdurre la moderna terapia della calcolosi urinaria e soprattutto a portare l’uso del laser ad olmio e dell’ureteroscopia con strumento flessibile per la frammentazione endoscopica dei calcoli ureterali e renali. In poche settimane, la divisione ha così colmato un gap di 20 anni in questo campo. In questi anni abbiamo effettuato oltre 250 interventi endoscopici, percutanei e anche in laparoscopia e a cielo aperto, imponendoci come uno dei centri più all’avanguardia per la cura della calcolosi sul territorio. Attualmente, i nostri giovani medici, finiscono la nostra specializzazione con un ottima conoscenza anche pratica delle più moderne tecniche di endourologia (MB)

Maurizio Buscarini

PROF. MAURIZIO BUSCARINI

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