Non sei mai stato dall’urologo, giusto? Hai qualche fastidio che coinvolge la prostata, il sistema urinario, la sfera sessuale ma lo eviti accuratamente; sai che la prevenzione è fondamentale ma la paura della visita urologica ti blocca. “Sarà terribile”, ti ripeti, “imbarazzante e dolorosissimo”. Ebbene, semplicemente ti sbagli. L’urologo è un medico come tutti gli altri, un professionista a cui un uomo può affidarsi senza timori, proprio come le donne fanno con il ginecologo fin da giovanissime. Ma vediamo nel dettaglio cosa accade durante la temutissima visita urologica.

Seduti uno di fronte all’altro, ha inizio la fase di anamnesi, un colloquio durante il quale l’urologo cerca di conoscere in maniera più approfondita possibile il paziente; raccoglie le informazioni sulla sua storia clinica pregressa, legge cartelle e analisi che lui stesso gli fornisce, fa domande sulla sua salute e sul perché ha deciso di prendere appuntamento.

Subito dopo si passa all’esame obiettivo, vale a dire alla visita medica vera e propria: l’urologo osserva e valuta tutto il corpo del paziente ma concentra l’attenzione sul basso ventre e sui genitali esterni attraverso la palpazione.

L’ultima fase della visita urologica? Dura una manciata di secondi, non è in alcun modo dolorosa ed è quella che restituisce al medico informazioni preziosissime sullo stato di salute della prostata. Insomma, l’incubo dell’esplorazione digito-rettale non è altro che una paura e, come tale, non è commisurata rispetto a quanto accade nella realtà: un brevissimo fastidio che dà al paziente una maggiore consapevolezza sul proprio stato di salute.

Questi pochi, insignificanti istanti di imbarazzo consentono, infatti, all’urologo di valutare la forma, le dimensioni e soprattutto la consistenza della prostata; una manciata di secondi che gli permettono di determinare se ci sono o meno sintomi di infiammazione o se, addirittura, ci sia il sospetto clinico di un tumore e quindi la necessità di ulteriori accertamenti.

Insomma, in quanto a benessere e prevenzione le donne battono gli uomini 2 a 0. Un consiglio per sconfiggere la paura della visita urologica e ribaltare, così, il risultato? Prendere ad esempio il mondo femminile.

 

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