La disfunzione erettile é un sintomo che viene generalmente definito come la persistente incapacità a raggiungere e/o mantenere un erezione tale da permettere un’attività sessuale soddisfacente. L’erezione è un evento neuro-vascolare sotto controllo ormonale: attraverso mediatori chimici, indotti da impulsi nervosi, la muscolatura liscia dei corpi cavernosi permette l’afflusso di sangue arterioso che realizza la distensione dei corpi stessi fino ad una rigidità tale da occludere il deflusso venoso, realizzando così la completezza dell’erezione.

Benchè sia un disturbo benigno, la disfunzione erettile comporta conseguenze fisiche, psicologiche e comportamentali tali da alterare talvolta pesantemente la qualità della vita di chi ne è affetto, della coppia e della famiglia, nonché dell’efficienza sociale e lavorativa del soggetto.

La disfunzione erettile condivide molti fattori di rischio con le malattie cardiovascolari, quali il fumo, l’ipercolesterolemia, l’obesità, lo scarso esercizio fisico, il diabete ed altre malattie metaboliche. La disfunzione erettile può essere secondaria a trattamenti farmacologici e chirurgici per altre malattie, soprattutto su organi pelvici, quali la prostata.

Di fatto la disfunzione erettile è un sintomo di malattie ben più gravi che devono essere individuate e curate.

La Diagnosi

È molto importate prima di eseguire esami strumentali per la diagnosi di DE individuare possibili fattori di rischio (abitudini di vita, uso di droghe, presenza di malattie croniche assunzione di farmaci, interventi chirurgici subiti) o di rilevanti componenti psicologiche o relazionali tali da richiedere una consulenza specialistica.

Successivamente verranno esaminate l’eventuale esistenza di alterazioni genitali, congenite o acquisite, di problemi ormonali, neurologici o di patologie prostatiche

Per quanto riguarda la diagnostica di laboratorio è molto importante lo studio dell’assetto ormonale con dosaggio di: testosterone totale, prolattina, glicemia, trigliceridi, colesterolo ,PSA (Prostate Specific Antigen) plasmatico (nei pazienti di età superiore ai 45 anni).

Tra gli esami di secondo livello attualmente è considerato “gold standard” per porre diagnosi di certezza di DE l’Eco-color-Doppler dinamico del pene (FIGURA 2), indicato per la valutazione dell’integrità vascolare del pene. Si tratta di uno studio dinamico, ossia funzionale, eseguito in condizioni di base e dopo stimolazione con farmaci iniettati all’interno del pene, per studiare l’afflusso ed il deflusso del sangue in condizione di erezione indotta farmacologicamente mediante sostanze vaso-attivo a dosaggio standardizzato
 (Alprostadil).

Cura della disfunzione erettile

Il trattamento della disfunzione erettile (impotenza sessuale) richiede un complesso percorso che passa attraverso una fase di accurata valutazione del problema, allo scopo di escludere le possibili cause mediche, per arrivare al trattamento cognitivo-comportamentale (o mansionale), unica terapia psicologica che ha dimostrato una buona efficacia nella cura di questi disturbi di erezione.

I principali esami medici, per escludere le varie cause organiche possibili di disfunzione erettile, sono:

  • Erettrometria notturna, utile a verificare la presenza di erezioni involontarie durante il sonno.
  • Dosaggi ormonali, in particolare della prolattina e del testosterone, che possono influire sulla reazione di erezione.
  • Eco-doppler penieno, arteriografia e cavernosografia, utili a valutare le eventuali disfunzioni vascolari.
  • Potenziali evocati sacrali, per valutare l’integrità delle vie nervose implicate nella reazione di erezione.
  • Test alla papaverina, ovvero l’iniezione di questa sostanza vasodilatatrice nel pene, utile a valutare il suo funzionamento.

Nel caso in cui si appurino delle cause organiche, sarà l’urologo o andrologo a valutare l’opportunità di rimedi farmacologici, ormonali o chirurgici per la disfunzione erettile (o impotenza).

Nel caso, invece, in cui il problema sia evidentemente psicologico, come più spesso accade, la soluzione più indicata è un percorso di psicoterapia cognitivo-comportamentale, in cui si affrontino i fattori principali di mantenimento del problema, quali l’ansia da prestazione, lo stress ed altri circoli viziosi disfunzionali.

Si tratta di una forma di terapia molto diretta al problema, che viene affrontato attraverso specifiche tecniche, ma che non trascura, ove necessario, l’analisi di aspetti psicologici più profondi, connessi alla struttura di personalità del soggetto, alle sue relazioni, alle sue idee e convinzioni relative alla sessualità, alla sua storia di vita ed al contesto socio-culturale in cui è cresciuto.