chirurgia andrologica

e ginecologica

Un team di specialisti in andrologia per la cura delle patologie dell’apparato genitale maschile ed in uroginecologia per prolassi, disagi urinari ed incontinenza femminile.

CHIRURGIA ANDROLOGICA E GINECOLOGICA

 

Un team di specialisti in andrologia per la cura delle patologie dell’apparato genitale maschile ed in uroginecologia per prolassi, disagi urinari ed incontinenza femminile.

 Chirurgia andrologica

La chirurgia andrologica è rivolta a trattare patologie legate all’apparato genitale maschile e non solo. I principali interventi chirurgici che rientrano in questo ambito sono:

  • interventi di legatura microchirurgica della vena spermatica per la risoluzione del problema del varicocele;
  • interventi di circoncisione per la risoluzione della fimosi e aderenze balano-prepuziali;
  • interventi per la correzione di un incurvamento penieno acquisito o congenito con conseguenti difficoltà nei rapporti sessuali;
  • interventi riguardanti malformazioni genitali di vario tipo;
  • prostatectomia radicale, ossia la rimozione completa della prostata;
  • falloplastica, ossia l’aumento della lunghezza e della circonferenza del pene con l’utilizzo del laser e di soli materiali naturali, quali il grasso e il derma liofilizzato.

Tutte le tecniche chirurgiche utilizzate sono all’avanguardia in quanto eseguite con laser e radiobisturi, in anestesia locale, con tempi di durata veramente brevi.
Il laser e il radiobisturi sono strumenti che consentono di eseguire tagli molto precisi con una conseguente minimizzazione delle perdite di sangue durante l’operazione.

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 Chirurgia ginecologica

La chirurgia ginecologica in ambito urologico si occupa principalmente di affrontare e risolvere problematiche quali i prolassi della vescica, dei genitali interni e del retto che si traducono in sintomi quali l’incontinenza o l’ostruzione urinaria.

Le terapia chirurgiche sono diverse in base al tipo di patologia ma sempre conservative o al massimo minimamemte invasive.

 Terapie per l’incontinenza urinaria

Ci sono diversi tipi di terapia per l’incontinenza urinaria a seconda del problema. Per questa ragione è molto importante discuterne il più rapidamente ed efficacemente possibile con uno specialista che saprà consigliare alla paziente la soluzione più adeguata. Si possono distinguere quattro tipi di terapia: la terapia chirurgica, la terapia ambulatoriale, la terapia farmacologica e la rieducazione pelvica.

La terapia chirurgica

Lo scopo è quello di ripristinare un supporto per la vescica e l’uretra. La chirurgia tradizionale tratta il problema per via addominale, ricostruendo le strutture di sostegno della vescica operando attraverso un’incisione frontale piuttosto estesa. Oltre alla chirurgia tradizionale esistono altre tecniche mini-invasive che cercano di limitare il trauma dell’intervento agendo con l’ausilio di strumenti tecnologicamente, avanzati come mini-aghi, e introducendo materiali di sostegno biocompatibili. Se la chirurgia tradizionale implica, per la paziente, tempi di recupero piuttosto lunghi nell’ordine dei 20 giorni, le tecniche mini-invasive, che peraltro fanno uso di anestesie locali, abbreviano in modo significativo la degenza della paziente offrendo, in ogni caso, soluzioni durature.

La terapia ambulatoriale con iniezioni parauretrali con “Bulking Agent”

La terapia di iniezioni parauretrali, che utilizzano un agente volumizzante, può essere un’alternativa alla chirurgia. La procedura di iniezioni parauretrali con Bulking Agent prevede l’applicazione, in regime ambulatoriale e attraverso l’uso di speciali siringhe, di un gel nei tessuti adiacenti all’uretra in modo da assicurare un sufficiente supporto. Esistono diverse tipologie di materiali che vengono utilizzati per questo tipo di trattamento ma quelli più sicuri e praticamente privi di effetti indesiderati sono quelli a base d’acqua. Le iniezioni parauretrali si effettuano in anestesia locale.

La terapia farmacologica

I farmaci utilizzati sono ormoni estrogeni, miorilassanti e anticolinergici (farmaci che antagonizzano l’azione del sistema nervoso autonomo e “rilasciano” la muscolatura vescicale). La terapia farmacologica tratta efficacemente l’incontinenza nei casi in cui l’indebolimento del tono sfinterico è dovuto principalmente alla carenza ormonale causata dalla menopausa. In alternativa o in parallelo a qualsiasi tipo di intervento chirurgico, così come alla terapia farmacologica, si pone quella fisioriabilitativa detta rieducazione pelvica che si basa sulle possibilità di sollecitare e abituare la paziente alla autogestione delle contrazioni muscolari.

La rieducazione pelvica

Il ruolo di questa rieducazione è soprattutto preventivo ma il progresso delle apparecchiature tecnologiche e quello dell’urodinamica (la tecnica che consente di fare un “elettrocardiogramma” della vescica) hanno fatto sì che la rieducazione pelvica, in certi casi, possa presentarsi anche come terapia curativa ausiliare. Il suo scopo è quello di rinforzare la muscolatura pelvica attraverso esercizi fisici specifici o con l’utilizzo di apparecchiature elettriche per la stimolazione passiva.

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