FAQ

 

 

Ecco le domande che più frequentemente ci vengono poste dai nostri pazienti ed ecco le nostre risposte.

Chi è l'urologo?

E’ il medico chirurgo che tratta tutte le patologie dell’apparato urinario (sia benigne che maligne) e delle ghiandole annesse (prostata e testicoli).

L'urologo cura anche le donne?

Certo! Anche le donne hanno l’apparato urinario (reni, ureteri e vescica) e, inoltre, l’urologo, o meglio l’uroginecologo, si occupa anche di patologie come l’incontinenza urinaria femminile e i prolassi.

Qual è la differenza tra l'urologo e l'andrologo?

L’andrologo si occupa esclusivamente dei problemi maschili legati alla sessualità e ai genitali maschili esterni mentre l’urologo è il medico chirurgo che tratta tutte le patologie dell’apparato urinario (sia benigne che maligne) e delle ghiandole annesse (prostata e testicoli).

Anche l'uomo ha quindi il suo ginecologo con cui affrontare i problemi legati alla sessualità?

Assolutamente sì! Pian piano sta cambiando la visione secondo la quale l’uomo non avrebbe bisogno di cure in caso di andropausa o disturbi della sessualità mentre, al contrario, ha a sua disposizione uno specialista dedicato a cui fare domande, esporre dubbi e con cui affrontare i problemi, in tutte le fasi della vita.

Che cos'è la prostata?

E’ una ghiandola annessa all’apparato urinario maschile che ha il compito di attivare la forma più potente del testosterone e di produrre il PSA: enzima fondamentale per la sopravvivenza degli spermatozoi. Con il passare degli anni, possono iniziare a manifestarsi delle problematiche legate all’ingrossamento della prostata o al rialzo del PSA da essa prodotto.
La difficoltà di urinare, il bruciore, la sensazione di urgenza o quella di non svuotare completamente la vescica al termine della minzione, con la successiva necessità di tornare al bagno subito dopo, sono tutti sintomi strettamente collegati alla prostata e, se trascurati, possono portare ad infezioni, fino alla ritenzione acuta di urina con l’impossibilità di urinare.

Quando bisogna controllare la prostata?

Una volta all’anno dopo i 50 anni (40 anni se si ha familiarità con il tumore della prostata); oppure in giovane età se si hanno disturbi.

Ho un calcolo: faccio il bombardamento esterno?

Solo pochi casi possono realmente beneficiare delle onde d’urto esterne (ESWL). In molti altri, le onde d’urto non sono efficaci oppure rompono il calcolo in più frammenti che poi non riescono ad essere espulsi spontaneamente.

Quand'è che il valore del PSA è allarmante?

Il valore del PSA deve essere calzato a pennello per ogni singolo paziente in base all’età, ai disturbi urinari e soprattutto all’andamento di anno in anno. Ecco perché non basta controllare il range dei valori normali dei laboratori, ma bisogna recarsi ogni anno dall’urologo.

Qual è la differenza tra una biopsia tradizionale della prostata e la biopsia fusion?

La biopsia fusion, o biopsia in fusione di immagini, è una procedura mirata, più accurata rispetto alla biopsia tradizionale; evita, infatti, i falsi negativi e riduce il numero di prelievi eseguiti.

Un intervento con il laser è davvero migliore rispetto alla chirurgia tradizionale?

Il laser ha dei vantaggi importanti: ha, infatti, permesso di ridurre il sanguinamento e l’invasività di molti interventi ma, come tutte le procedure in ambito medico, è necessario selezionare accuratamente quesi casi specifici e quei pazienti che possono realmente trarre beneficio da questo tipo di intervento.

Le cistiti e le prostatiti sono un male cronico e incurabile ?

Assolutamente no! Se correttamente diagnosticate, trattate e gestite con metodo e tenacia possono essere risolte.

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